
L’intervento riguarda l’ampliamento di una casa unifamiliare inserita all’interno di un parco, in un’area periferica ma prossima al centro urbano. L’edificio esistente presenta un linguaggio tradizionale e sobrio, rispetto al quale il progetto sceglie di configurarsi come un’addizione chiaramente leggibile, capace di instaurare un dialogo per contrasto.
Il nuovo volume si sviluppa su un unico livello ed è articolato in una configurazione a L, con un’importante estensione in pianta che introduce una lettura fortemente orizzontale dell’intervento, in contrappunto alla verticalità e alla compattezza del fabbricato esistente. Questa scelta consente di radicare l’architettura nel paesaggio del parco, enfatizzando il rapporto con il suolo e con il verde circostante. Le funzioni sono organizzate nei due bracci dell’ampliamento: il primo accoglie l’estensione della zona giorno, concepita come spazio flessibile capace di ospitare anche incontri e riunioni, insieme a un’area fitness; il secondo ospita il garage e un ambiente dedicato alla piscina interna per il nuoto controcorrente.
Dal punto di vista costruttivo, l’edificio è realizzato con una struttura prefabbricata in calcestruzzo pigmentato di colore verde, scelta che favorisce l’integrazione cromatica con il contesto naturale. La maglia strutturale di travi e pilastri è volutamente lasciata a vista e dichiarata rispetto ai tamponamenti, definendo un ordito regolare che genera profondità, ritmo e giochi di luce e ombra sulle superfici. Il nuovo fabbricato si chiude verso la strada, rafforzando il carattere introverso dell’intervento, mentre si apre sul lato del parco attraverso la creazione di un portico continuo. Il portico riprende proporzioni e linguaggio della struttura, diventando elemento di mediazione tra interno ed esterno. Ampie vetrate frammentano la massa del calcestruzzo, aprendo scorci selezionati verso il verde e rafforzando la relazione visiva con il paesaggio.










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