
La Winehouse Borga nasce come casa prima ancora che come luogo produttivo o commerciale. È un’architettura pensata per rappresentare la famiglia, il vino e il territorio, trasformando la cantina in uno spazio di accoglienza, racconto ed esperienza.
Il progetto si inserisce nel paesaggio eterogeneo di Chiarano, lungo via Roma, infrastruttura veloce che attraversa e connette ambiti agricoli, residenziali e produttivi. In questo contesto di margine, l’edificio assume un ruolo urbano riconoscibile, diventando segno d’ingresso al paese e nuova immagine dell’azienda sul fronte stradale. La scelta tipologica dell’edificio a corte permette di governare il rapporto con l’intorno: l’architettura si apre verso la strada e il paesaggio, costruendo viste selezionate, e si chiude dove necessario, proteggendo l’esperienza del visitatore. La corte interna diventa così lo spazio generatore del progetto, luogo di relazione attorno al quale si organizzano le funzioni. A questo si affianca un’attenzione particolare al disegno delle aree esterne: i parcheggi, le corti verdi e gli spazi di transizione non sono semplici elementi funzionali, ma strumenti di ricucitura del contesto. Questi spazi conferiscono leggerezza al fabbricato e lo valorizzano, rendendo la presenza architettonica più coerente e armoniosa.
La facciata minimale si anima grazie ai giochi di luce e ombra proiettati dalle fronde degli alberi, mentre la corte interna, caratterizzata da forme sinuose e organiche a contrasto con la rigidità dell’architettura, ospita piccoli eventi esclusivi. Il punto vendita si affaccia direttamente su via Roma e dialoga con il magazzino esistente riqualificato, trasformato in una grande vetrina capace di esprimere l’identità cromatica e materica dei vini Borga. Lo spazio della degustazione si apre verso la corte e le vigne di nuova piantumazione, stabilendo una continuità visiva e sensoriale con il paesaggio agricolo. La barricaia entra a far parte del percorso di visita, assumendo un ruolo narrativo oltre che funzionale, e diventa elemento di separazione tra l’area pubblica e quella produttiva. Gli uffici si collocano come elemento di mediazione tra le diverse anime del complesso, garantendo una relazione diretta e funzionale tra le aree di stoccaggio e gli spazi dedicati alla vendita. Il progetto realizzato per la Winehouse Borga costruisce un’esperienza immersiva, basata su un percorso graduale di scoperta del prodotto e del luogo. Un’architettura che non si limita a ospitare funzioni, ma diventa racconto, immagine e soglia tra azienda, territorio e comunità.